G124 a Catania

Mario Cucinella / Renzo Piano - G124 / Ricerca

“Buone Azioni per Librino”

Buone Azioni per Librino, trova la sua realizzazione nel quartiere di Librino a Catania in cui l’utopia della “new town” dell’Arch. Kenzo Tange è diventata una triste realtà di degrado e malessere sociale. A Librino dove i bambini giocano tra le macerie di un teatro abbandonato, dove sono assenti luoghi di socializzazione nonché i servizi essenziali e dove la criminalità organizzata rappresenta a volte l’unica alternativa possibile per vivere, La bellezza inaspettata l’abbiamo trovata nella ricchezza di umanità: un gruppo di ostinati volontari (Briganti Rugby di Librino) che sottrae alla malavita organizzata i più piccoli avviandoli al rugby all’interno dell’area sportiva occupata (o meglio, “liberata”) di S.Teodoro, ed ancora, una coraggiosa preside che cerca di portare una normalità scolastica all’interno dell’Istituto Comprensivo V.Brancati.

L’area di intervento è quella del “San Teodoro Liberato” dove sono presenti 2 palestre, il campo da gioco, i primi orti sociali di Catania e appunto, la scuola Brancati.

Siamo partiti da queste realtà vive e consolidate che presidiano il quartiere per operare quel rammendo tra le parti capace di innescare un processo virtuoso di rigenerazione urbana. Attraverso il ricorso all’osservazione partecipata, ai focus group, alle interviste ad esercizi di co-design, che hanno coinvolto più attori sociali ed istituzionali è stato possibile ricomporre aspettative, bisogni, paure di quanti vivono questa porzione del quartiere e nutrono ancora speranze di riqualificazione all’insegna di una fruizione aperta e regolamentata di spazi per lo sport e l’agricoltura sociale.

Dall’analisi dei bisogni è nato il progetto “buone azioni per Librino”, che nasce a sua volta dalla volontà di lasciare una traccia del “rammendo” sul territorio. Una traccia capace di parlare di varie realtà che insieme, perseguendo un obiettivo comune, hanno voluto dare prova che la collaborazione e la solidarietà sono gli strumenti più importanti per non cedere alla rassegnazione. Lo sviluppo del progetto “baL” ha interessato l’ambito specifico del Campo “San Teodoro Liberato” e nella fattispecie gli spazi esterni dell’area, in quanto è stato identificato negli interlocutori il bisogno primario di strutturare questo luogo come il primo vero e proprio spazio pubblico attrezzato del quartiere. Il progetto si struttura in una serie di azioni, semplici, legate ai bisogni specifici e anche più minuti della comunità insediata:

  1. Messa in sicurezza dell’area ed in particolare della scarpata esistente, realizzazione degli impianti per la regimentazione delle acque meteoriche e delle predisposizioni dell’impianto di illuminazione e per l’irrigazione dell’area.
  2. Realizzazione degli accessi carrabili e pedonale all’area del campo e di un percorso pedonale sicuro capace di collegare la scuola V. Brancati alla palestra San Teodoro fino ad arrivare all’area degli orti sociali. Un percorso – circa 250 metri – che quasi come fosse una grande lavagna su cui disegnare, ospita un vero e proprio “Parco Giochi di Strada” con funzione sportiva, educativa ed interattiva.
  3. Realizzazione della copertura temporanea del pergolato che fronteggia la palestra San Teodoro mediante l’utilizzo di teloni colorati che hanno creato uno spazio coperto e vivo capace di ospitare giochi e sedute.
  4. Implementazione degli spazi per gli orti sociali già presenti e realizzazione di nuovi orti didattici utili a favorire un scambio intergenerazionale di saperi tra i piccoli alunni della scuola e gli ortolani già attivi nell’area.

Il progetto è stato concretizzato tramite una operazione di “Crowdfunding locale” estesa alla città di Catania, attraverso la quale è stato possibile costruire un “patto collaborativo” tra amministrazione, piccole e grandi imprese, artigiani, associazioni di categoria, università e mondo della ricerca e cittadini, che con il supporto del Gruppo G124, all’interno di un concreto processo di “governance collaborativa” hanno collaborato per concretizzare gli obiettivi comuni costruiti con la comunità e culminati nel primo semestre del 2015 con la realizzazione degli interventi previsti, e l’affidamento del campo San Teodoro ai Briganti, che avranno in gestione lo spazio a titolo gratuito fino al 2023. Il Progetto di “Rammendo” si è posto come obiettivo centrale proprio il riavvicinamento tra le parti sociali, identificando in questo il punto di partenza di un percorso di ricostruzione di una identità, essenziale ad innescare un vero e proprio processo di rigenerazione urbana. Un modus operandi che partendo dalla individuazione dei bisogni e delle esigenze dei cittadini, ha permesso di costruire obiettivi condivisi responsabilizzando tutti gli attori coinvolti e superando così divisioni e settorializzazioni, da sempre importante limite dei processi di progettazione partecipata. Buone Azioni per Librino, ha rappresentato e rappresenta una sperimentazione. L’innesco, la “scintilla” che possiamo dire ha avviato un percorso più ampio di rigenerazione urbana attivato (pur con dei limiti) nel quartiere di Librino, e che ha visto dal 2015 in poi, una attenzione sempre più crescente da parte dell’amministrazione nei confronti dell’intero quartiere (vedi il potenziamento del trasporto pubblico con il Librino express, il recupero del palazzo di cemento, la realizzazione del parco di orti urbani piu grande della città etc…) ed anche del campo San Teodoro, che nell’ambito del “patto per catania” ha ricevuto nel 2018 un finanziamento di 800 mila euro per interventi di miglioramento del campo e delle strutture.